Il Giappone mi affascina da sempre e quando navigando su internet ho visto che dal 24 marzo al 9 settembre 2018 Palazzo Albergati di Bologna ospita una mostra sul Giappone intitolata “Storie d’amore e guerra” con più di 200 opere esposte, ho subito pensato di volerci andare.
A questo punto però mi si è posto il solito il problema. Non riuscendo a fare scale o scalini spesso mi trovo in difficoltà o impossibilitata ad accedere in molti posti. Pertanto dopo una prima ricerca su google maps per vedere se l’accesso principale era privo di barriere architettoniche, dall’esito postivo come da foto

sul sito del Palazzo ho trovato foto dell’interno che mi hanno “preoccupato” perchè piene zeppe di scale. Alchè ho contattato il Gruppo Arthemisia che gestisce il museo e mi hanno assicurato che il Palazzo è accessibile a disabili e che c’è un ascensore che porta al primo piano.
Un’altra cosa da segnalare per chi è disabile è che il Palazzo Albergati si trova in via Saragozza all’interno della Zona a Traffico Limitato. Chi è in possesso del contrassegno parcheggio per disabili e non è residente a Bologna, può scaricare il ‘modulo richiesta targhe collegate al contrassegno‘ ed inviarlo via fax (al numero 051 4686080) preventivamente all’accesso in ZTL o nell’arco delle 48 ore successive al passaggio, debitamente compilato e firmato e corredato di carta d’identità. Altrimenti si può fare la stessa cosa compilando la pagina Richiesta Inserimento/Modifica targhe Contrassegni H – residenti altro Comune, in cui una procedura guidata permetterà di inserire tutti i dati necessari per essere autorizzati alla circolazione in ZTL.
Guardando su Google maps via Saragozza e precisamente la zona dove si trova il Palazzo Albergati, non sembrano esserci parcheggi riservati a disabili ma ce ne sono diversi blu. Sul sito del Comune di Bologna, nella pagina dedicata alle aree di sosta per persone invalide, segnalo di aver trovato che “…in tutte le zone “a strisce blu” la sosta è totalmente gratuita per i titolari di contrassegno “H”.”
A questo punto a breve ci andrò e poi aggiornerò questo articolo per farvi sapere com’è andata effettivamente l’esperienza dal punto di vista delle barriere architettoniche.
Avete dei dubbi? Avete bisogno di maggiori informazioni? Volete che vi aiuti con la compilazione dei moduli? Volete sapere informazioni su un altro evento, una mostra o qualsiasi altra cosa? Chiedi a Jessica! Mandatemi una mail a chiediajessica@gmail.com o contattatemi attraverso a pagina Contatti del mio sito. Sarò felice di aiutarvi!
PS. AGGIORNAMENTO dopo che ci sono stata di persona

Ho trovato un parcheggio disabili a 50 metri dall’ingresso ma era occupato e i parcheggi della via erano tutti pieni, per cui mio marito mi ha lasciato all’ingresso ed è andato a parcheggiare, ma in una via laterale subito dopo il museo, ha trovato posto senza problemi.
L’ingresso non aveva barriere architettoniche e all’interno c’è un ascensore che porta al primo piano.
L’unica pecca che posso segnalare per chi come me non è in sedia a rotelle ma fa molta fatica a camminare e stare in piedi, è che nel piano inferiore c’era la possibilità di sedersi su un divanetto solo nella prima sala, in cui era proiettato un video, mentre nel piano superiore circa a metà del percorso c’era un divanetto dove sedersi, ma per chi ha problemi come me non è stato sufficiente e quindi le ultime sale le ho dovute saltare perché ero ormai troppo stanca. Qualche posto a sedere in più strada facendo avrebbe aiutato.
Nel complesso bellissima mostra!

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